Comunicato stampa sul dramma di Milano
Dopo il dramma di Milano dei 4 ragazzini bosniaci che dopo aver rubato un auto uccidono una donna si ritorna a parlare di loro!
E ne parlano i sociologi, gli psicologi gli antropologi tutti sanno tutto su questa popolazione.
L’esame di Salvini sulla soluzione delle ruspe x chiudere i campi ha svegliato il popolo italiano in fase di vacanza con il problema dell’aumento dei costi degli ombrelloni e sdrai, con il pensieri in lontananza di Trump che inciterà Putin in Alaska per risolvere a modo suo i problemi della guerra.
E poi ecco il dramma di Milano. Le politiche per loro forse non vanno bene né quelle di destra né quelle di sinistra … e invece ascoltare cosa vogliono i rom?
Si parla di strategia Europea (decennale finirà nel 2030) ancora 5 anni per fare cosa? Chiudere i campi senza proporre alternative?
E chiudiamole queste aree di sosta e sbattiamoli via tutti come vecchi scatoloni ma qui c ‘è una umanità dimenticata.
Chiudendo in modo irrazionale senza alternative positive riprenderanno ad occupare spiazzi in vari luoghi creando ulteriori problemi … senza servizi igienici con ragazzini che corrono di qua e di là a volte infastidendo la gente del quartiere. Creando non soluzioni ma intolleranza!
Bambini senza scuola? Non tutti!
A scuola a volte ci vanno molte famiglie anche se con fatica li mandano tutti i giorni, si pensava che il Decreto Caivano portasse meno evasione scolastica del passato, qualcosina si sta muovendo!
Ma poi succedono anche episodi che chi deve interrogare i genitori della motivazione del rifiuto della scuola si sentano dire: “oramai è grande noi non li mandiamo più (leggi mestruata) dà una mano in casa abbiamo tanti figli!”
E così molti dei nostri ragazzini non solo non hanno infanzia e fanno il passaggio al periodo dopo l’adolescenza… e poi? Matrimoni precoci figli precoci e il giro della loro vita ricomincia!
Però dobbiamo vedere il positivo che esiste, ci sono famiglie che si sono inserite che lavorano che vogliono essere diverse e cambiare vita, non rinnegando le radici culturali del loro popolo ma trasformando in modo più consono al periodo attuale cambiando alcune modalità.
Ed è su di loro che si deve puntare ed è loro che si devono ascoltare.
La scelta del “si” o “no” dei campi sosta tocca a loro decidere a questo punto chiediamoci perché hanno comperato decine e decine di terreni agricoli al posto dei campi?
Perché la struttura famigliare non e’ nucleare ma estesa!
Ma chi ascolta la loro voce? Chi dà spazio a chi da anni opera silenziosamente al loro fianco?
Quante volte si è tacciati di essere ”stupidi” di perdere tempo con loro! perché’ non cambieranno mai!
Non e’ proprio così, ma la politica dei piccoli passi della condivisione quotidiana nei momenti di gioia e di dolore, di non aver fatto la rivoluzione ma di “essere stati presenti” attraverso gli anni ed ad aver speranza in tutti loro, nonostante i segni negativi che persistono!
E noi ci siamo e facciamo appello al Governo e a tutte le forze politiche sane del nostro Paese di qualsiasi soluzione appartengono e anche alla Chiesa perché insieme ci sediamo ad un tavolo per proporre soluzioni vere e responsabili, per non perdere nell’indifferenza di tutti oggi un popolo che ha diritto di esistere !
Ci sono delle opportunità che possono essere sfruttate.
Carla Osella
commendatore della Repubblica Italiana.
Presidente nazionale rom sinti

