Strategia europea e azione italiana sul caso dei Sinti e Rom

A Roma presso Montecitorio il 29 marzo 2011 si è svolto alla presenza di oltre 200 persone e varie associazioni di rom e sinti tra cui l’A.I.Z.O. (presente la prof.ssa Marcella delle Donne del Consiglio nazionale) il convegno “Dalla esclusione all’inclusione. Strategia europea e azione italiana sul caso dei Sinti e Rom”.

Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha introdotto il tema e ha dichiarato: “l’integrazione sociale ed economica dei rom è un processo su due binari, che richiede un cambiamento di mentalità sia da parte della maggioranza della popolazione che da parte dei membri della comunità rom”, aspetto essenziale in ordine alla responsabilizzazione che tutti si auspicano.

Viviane Reding, vice commissaria europea si è detta speranzosa che le politiche italiane vadano nella direzione dell’inclusione mentre Andrea Riccardi, ministro per la cooperazione internazionale e l’integrazione ha esposto un interrogativo: “Dobbiamo chiederci se è accettabile che il nostro Continente ospiti ancora così vaste aree di ingiustizia, di segregazione, quelle dei Rom, il popolo più discriminato nel nostro Continente”. Ha continuato piuttosto perentoriamente affermando: “è ora di intraprendere azioni concrete. E’ ora di garantire l’inclusione nella più vasta comunità nazionale ed assicurare un miglioramento duraturo delle loro condizioni di vita. Spesso i loro campi sono luoghi della vergogna per il nostro Paese. Trovare soluzioni ai problemi del popolo rom andrà a vantaggio di tutta intera la nostra società”.

Il senatore Pietro Marcenaro ha ribadito l’imprescindibilità del coinvolgimento delle comunità romani’ per la soluzione ottimale delle problematiche.

L’A.I.Z.O. ha chiesto alla Reding di seguire personalmente la situazione italiana affinchè si possa giungere al più presto a risultati concreti.