Rom: da UE standard per l’integrazione della più grande minoranza europea

Marketpress, 10/03/2011

Strasburgo, 10 marzo 2011 – L´Unione Europea dovrebbe introdurre degli standard minimi obbligatori a livello europeo per promuovere l´integrazione sociale, economica e culturale dei 10-12 milioni di rom che vivono nel Continente, secondo quanto propongono i deputati in una risoluzione approvata mercoledì.

Il testo rappresenta il contributo del Parlamento alla strategia europea per l´inclusione dei rom che sarà presto presenta dalla Commissione. I rom soffrono una discriminazione sistematica e combattono contro “un livello intollerabile di esclusione” e violazioni dei diritti umani, afferma la risoluzione approvata adottata con 576 voti a favore,32 contrari e 60 astenioni.

La relatrice per il Parlamento Lívia Járóka (Ppe, Hu), nel corso del dibattito che ha preceduto la votazione, ha detto: “Con l’adozione della presente relazione, abbiamo fatto un grande passo verso un impegno a livello Ue per alleviare la povertà e l´esclusione sociale della più grande minoranza etnica del nostro continente. Questa strategia Ue deve porre l´accento principale sul rispetto e la promozione dei diritti fondamentali al lavoro, all´alloggio, alla salute e all´istruzione“.

Occupazione, educazione e politica della casa – I deputati chiedo che la Commissione presenti una tabella di marcia che includa una serie di standard comunitari obbligatori e la possibilità di´imporre penalità ai governi nazionali che non li rispettano. Sull´occupazione, la strategia Ue dovrà assicurare un accesso effettivo al mercato del lavoro, insieme a misure per combattere il lavoro sommerso e favorire l´assunzione di rom nell´amministrazione pubblica. Per l´educazione, i deputati chiedono ai governi nazionali di impiegare un numero maggiore di mediatori e insegnanti rom nelle scuole per garantire l´educazione nella loro lingua. Le “discutibili operazioni di rimpatrio” – Il Parlamento denuncia le “discutibili operazioni di rimpatrio” di cittadini rom verificatesi in vari Stati membri che hanno creato un “clima di paura e inquietudine” fra la popolazione rom e hanno anche avuto l´effetto di aver portato preoccupanti livelli di razzismo e discriminazione”.

La Strategia europea dovrà pertanto combattere ogni forma di violazione dei diritti fondamentali, inclusi “la discriminazione, la segregazione, i discorsi d´incitazione all´odio, il profiling etnico, il rilevamento illegale delle impronte digitali, nonché lo sfratto e l´espulsione illegali“. Un miglior uso dei fondi europei – Il Parlamento chiede la creazione di enti europei di sostegno, sotto la supervisione dell´esistente Task Force per i Rom, per assicurare un uso più mirato dei fondi europei a disposizione dei governi nazionali e locali, per controllarne l´uso e indicare eventuali sprechi. Gli Stati membri sono, infatti, invitati a utilizzare programmi come Progress, Cultura, Salute, e di apprendimento permanente in favore dei cittadini rom. Infine, i deputati chiedono alla Commissione di prevedere finanziamenti ad hoc, nel quadro della politica di coesione, per sostenere la Strategia dell´Ue relativa ai rom.