I sindaci d’Europa si riuniscono a Strasburgo per i rom

I rappresentanti dei comuni e delle autorità locali di tutta Europa e delle associazioni che operano in difesa dei diritti umani e a diretto contatto con la popolazione rom si sono riuniti giovedì 22 settembre a Strasburgo in occasione del Summit dei sindaci sul popolo rom, organizzato dal Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa.
Obiettivo del Summit era favorire la collaborazione tra enti locali ed associazioni in maniera da formare una rete europea che permetta lo scambio di conoscenze e buone pratiche nel settore dell’inclusione dei rom. Durante la giornata sono stati discussi i temi dell’educazione, della lotta ai pregiudizi e del diritto alla casa, all’assistenza sanitaria e ad un impiego.
I partecipanti al Summit, hanno riportato i loro problemi e le loro difficoltà nell’affrontare la questione dell’inclusione dei rom, ma hanno anche presentato alcuni progetti realizzati, i quali hanno avuto esito positivo, e le buone prassi che possono essere riutilizzate in contesti diversi.
Al termine del Summit è stata redatta una dichiarazione finale, votata da tutti i partecipanti, con cui si esortano i poteri locali e regionali ad investire maggiormente a favore dell’integrazione del popolo rom e contro le discriminazioni. Viene, inoltre, duramente criticato un certo linguaggio xenofobo utilizzato sempre più spesso da alcuni rappresentanti politici europei. Infine, viene proposta la realizzazione di una rete europea, chiamata Alleanza delle città e regioni d’Europa per l’inclusione dei rom, per lo scambio delle buone prassi e il rafforzamento delle capacità d’azione dei singoli enti locali.

A.I.Z.O., che dal 1981 ha sempre partecipato attivamente ai Summit e alle Commissioni organizzati dal Consiglio d’Europa o dall’Unione Europea e presente a quest’ultimo Summit con tre rappresentanti dal Piemonte, Lombardia e Trentino Alto Adige, ritiene importante il fatto che per la prima volta si sia parlato di progetti concreti e non si sia fermati a mere dichiarazioni d’intenti, si felicita quindi per come è stato condotto questo Summit e per la reale volontà politica emersa durante la giornata di incontri a cambiare la situazione e a promuovere azioni più dirette.
Si augura inoltre che la dichiarazione votata da tutti i presenti al Summit non rimanga solo carta scritta ma conduca ad una effettiva collaborazione tra enti ed associazioni a livello europeo a e ad azioni mirate ed efficaci a favore dell’integrazione e a difesa della diversità.