Giovane rom ucciso a Catanzaro

Nelle prime ore della mattinata, in una zona di gran traffico, i semafori di Via Lucrezia della Valle, hanno sparato e ucciso un giovane uomo di 33 anni. Siamo a Catanzaro, che tutti ancora amano definire una “città tranquilla”!

Una notizia che non può non far rabbrividire e inorridire tutti coloro che ancora conservano una coscienza civica, in pieno giorno e sotto gli occhi di tutti ! Chi è stato ucciso è un giovane rom e ad ucciderlo è stato un altro giovane rom, che purtroppo non è un particolare di poco conto, mi sembra di ascoltare i commenti: “… uno di meno”, “fin quando si uccidono tra di loro non è un nostro problema”.

C’è chi parla di attentato in pieno stile mafioso, si perché nella nostra regione è da un po di tempo che si parla di “mafia rom”, di veri e propri clan che tengono sotto scacco interi territori! C’è chi li considera solo e semplicemente dei “gregari” che hanno alzato il tiro e si augurano che i veri ‘ntraghetisti quelli “nostrani” li rimettano a posto!

A livelli più alti si cavalcherà il solito e becero discorso sulla sicurezza di una città messa a repentaglio da poche centinaia di rom, si parlerà di interi territori della zona sud di Catanzaro che sono diventati zona franca, dove persino le forze dell’ordine hanno paura di entrare. Si porterà avanti il solito sporco gioco di creare allarme e paura, di buttare fango su un’intera comunità, quella rom, parlando alla pancia di una comunità, quella catanzarese, che i rom non li sopporta proprio!

Lavoro con le comunità rom da più di vent’anni, la persona che è morta l’ho conosciuta che era appena un ragazzo, oggi pomeriggio sono andata a porgere il mio cordoglio alla famiglia, ad un padre e una madre distrutti dal dolore, alla moglie ed ai due figli che non riescono a farsene una ragione. Provo dolore per quello che è accaduto perché sono convinta che nessuno meriti di morire così, uscire di casa la mattina ed essere sparato per strada come un “cane”! Ma la mia sofferenza ha radici profonde legate al degrado di una società in cui il razzismo e l’intolleranza vanno a braccetto con l’ignoranza e l’arroganza. In cui i diritti umani vengono calpestati quotidianamente, in cui la diversità viene vissuta con paura, dove per tener buone le persone si creano ad hoc capri espiatori su cui far ricadere tutti i mali del mondo!

Non ho nessuna soluzione da proporre, non sto giustificando niente e nessuno, perché per me chi delinque è un “delinquente e basta” a qualsiasi etnia o ceto sociale esso appartenga !

Gabriella De Luca membro del Direttivo Nazionale A.I.Z.O Rom e Sinti di Catanzaro

AIZO rom e sinti

L’AIZO rom e sinti OdV è un'organizzazione nazionale di volontariato nata a Torino nel 1971 con delega di 431 famiglie di sinti. La mission consiste nella difesa dei diritti e nella promozione dei doveri del popolo rom e sinto.