Deceduta nella notte la bambina rom di 11 anni

 

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Torino, 25.giugno 2016. Comunicato Stampa.

La bambina ha deciso di andare nel fiume a ” bagnarsi” ma l ‘acqua le è stata fatale

Il caldo scoppiato a Torino in questi giorni ha fatto sì che un gruppo di bambini rom rumeni che abitano nel terreno abusivo di via Germagnano, abbiano deciso di andare a fare il bagno nel vicino fiume Stura.

Si sa che tutti i bambini si inventano giochi da fare in acqua, da chi è’ più bravo a stare sotto senza respirare a chi riesce a tuffarsi senza paura. Nello Stura affiorano piccole isolette di terra interessanti per i ragazzini, si può giocare ai pirati o all’Isola dei Famosi!

Nel giorno di San Giovanni, patrono della Città di Torino, la piccola ha raggiunto con un gruppo di amichetti le sponde del fiume. Non si è accorta di una buca profonda e della velocità dell’acqua che in alcuni tratti diventa molto veloce. All’improvviso gli amici l’hanno vista sparire sott’acqua e hanno dato l’allarme.

Immediato l’arrivo dei soccorsi, l’elicottero del 118 si è posato sulla riva del fiume e i soccorritori hanno tratto in salvo la bambina e iniziato immediatamente la rianimazione, trasportando poi d’urgenza la paziente in condizioni disperate all’ospedale Regina Margherita. Inutili le cure dei sanitari: la piccola è’ deceduta nella notte per arresto cardiaco.

Oggi i bambini che erano con lei raccontano dei loro giochi in acqua, della paura quando l hanno vista sparire ,nella speranza nel vedere i soccorsi, ma poi la notizia tremenda che la loro amichetta se ne era andata e non potrà mai più giocare con loro. I suoi genitori, che hanno perso in passato due altri loro figli a causa di drammatici incidenti nel periodo in cui abitavano in Romania, sono affranti e tutti nel campo sono addolorati.

Questo è ciò che è accaduto alla piccola rom che abita insieme alla famiglia in quella zona franca dove vivono centinaia di persone la maggioranza arrivano dalla Romania.

Intanto la Polizia sta indagando su chi degli adulti accudiva i bambini e qs dramma porterà di nuovo alla ribalta il drammatico problema dei campi rom in Italia e saliranno nuovamente le voci di chi chiederà la chiusura immediata dei campi. Ma quali sono le reali alternative?

Non è pensabile chiudere subito queste aree; è’ necessario che il governo –perché questo è’ un problema di governo – studi finalmente un programma di inclusione sociale partendo dal sanare le abitazioni, agendo sul diritto al lavoro ed anche sul dovere all’ obbligo della frequenza scolastica per i minori– commenta il portavoce – non che il 60% delle famiglie che stanno nei campi fanno come vogliono!” e prosegue “noi di A.I.Z.O Onlus siamo stufi di parole: gli uffici nazionali preposti come stanno procedendo? Vengono presentati i piani ma poi in realtà in concreto cosa viene realizzato? Una riflessione ma le persone che a tavolino scrivono qs piani cosa conosce dei rom e dei sinti! E’ necessario che  siano loro stessi insieme agli operatori che li conoscono bene a costruire scenari futuri. Smettiamola di giocare sulla pelle di rom e sinti solo perché’ sono scomodi ed è’ difficile programmare un percorso di soluzione!” conclude.

 

Ufficio Stampa A.I.Z.O.  Per contatti: 348-8257600, ufficio.stampa@aizo.org

AIZO rom e sinti

L’AIZO rom e sinti OdV è un'organizzazione nazionale di volontariato nata a Torino nel 1971 con delega di 431 famiglie di sinti. La mission consiste nella difesa dei diritti e nella promozione dei doveri del popolo rom e sinto.