e i rom si appellano al Papa …

Torino, 15.05.2008

A Sua Santità
Papa Benedetto XVI
Città del Vaticano

Ci appelliamo a Lei Santo Padre,

siamo i rappresentanti, operatori e volontari dell’A.I.Z.O. (Associazione Italiana Zingari Oggi), un’associazione mista di cattolici e laici, sinti, rom e gadjè (italiani) che camminiamo ed operiamo insieme per difendere i diritti e promuovere i doveri di questa etnia.
L’A.I.Z.O. organizzazione no profit-onlus di promozione sociale, nata nel 1971 in mezzo alle carovane e nei campi sosta abusivi, si è sviluppata negli anni in ambito nazionale ed è attualmente presente in 13 regioni italiane.
Siamo a richiedere la Sua attenzione relativamente alla grave situazione in cui versano i rom nel nostro Paese; questo popolo è sempre stato oggetto di discriminazione ma l’incremento di intolleranza riscontrabile in questi giorni, l’allarmismo sociale provocato dai mass-media, le posizioni di aggressività e di contestazione che si osservano, appartengono purtroppo anche ai cattolici praticanti.
Conoscendo e ammirando la Sua sensibilità nei confronti degli ultimi e più “poveri”, Le chiediamo a nome dei rom, dei sinti, dei volontari ed operatori sociali che operano all’interno di queste comunità, di far sentire la Sua voce autorevole di Padre e Amico durante l’Angelus di domenica, affinché almeno tutti coloro che credono nei diritti inalienabili della persona, credenti e non, uomini della strada o membri dell’attuale governo, non si lascino trascinare dalla emotività di avvenimenti pur disdicevoli, ma assolutamente non descrittivi dell’intera comunità. E si realizzino politiche sociali dove l’uomo venga posto al centro dei diritti come da sempre afferma la dottrina sociale della Chiesa.
Non possiamo renderci corresponsabili di questo clima di grave insofferenza che può condurre solo ad un peggioramento degli animi e a nulla più; dobbiamo essere attenti testimoni oculari della speranza e dunque non penalizzare un intero popolo, numerose sono infatti le realtà, seppur spesso sconosciute ai più, di intere famiglie inserite nel tessuto sociale, nel mondo del lavoro e nella scuola.
Gli ultimi degli ultimi sono anche loro … e anche oggi purtroppo “non c’è posto per loro nell’albergo” Lc 2,7.
Nella speranza che questo comunicato venga accolto e a cui segua un Suo intervento di sostegno La salutiamo con simpatia.

Jonko Jovanovic, Settore Rom Slavi
Gheorghita Memis, Settore Rom Romeni
Carla Osella, Presidente nazionale A.I.Z.O.

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